Il piccolo Rocky è giovane, ha circa tre anni, ma è malato di leishmania.
La sua storia è molto triste. Era un randagino (immortalato nella prima foto a quell'epoca), ed era diventato amico di un cagnolino grande poco più di lui con il quale era cresciuto. Questo cagnolino era il figlio di una canetta che vive presso un contadino, vicino al rifugio, sempre a catena. Ma il suo cucciolo era libero e insieme a Rocky scorrazzavano per la campagna. Il contadino però non gradiva questa presenza ed aveva minacciato di caricarli in macchina ed abbandonarli tanto lontano da non permettere loro di tornare a casa.
Non si sa bene come andarono le cose, ma un giorno vennero avvelenati. Rocky si salvò per miracolo, grazie all'intervento di Marisa.
Allora Marisa decise, per il suo bene, di portarlo al rifugio per metterlo al sicuro. Era l'estate del 2004 e Rocky aveva poco più di un anno; da allora Rocky non è più uscito da quel recintino.
E' un cagnetto mite, buono con tutti, si fa dominare persino dai cuccioli. Quando ti avvicini alla rete gli altri si fanno avanti con prepotenza, ma lui ti guarda da lontano, con quegli occhi tristi.... gli occhi di chi non ha meritato una prigione a vita, e vorrebbe tanto ricevere una carezza ma non ha più neanche il coraggio di chiederla..
Rocky risponde molto bene alle terapie, la leishmania non è contagiosa e può essere tenuta a bada e addirittura arrivare a negativizzarsi con le cure costanti (una pasticca al giorno) e un po' d'amore...
Per informazioni ed adozione frida.onlus@gmail.com tel. 3936095360
Sarà affidato soltanto a veri amanti degli animali, preferibilmente a Roma e provincia
La sua storia è molto triste. Era un randagino (immortalato nella prima foto a quell'epoca), ed era diventato amico di un cagnolino grande poco più di lui con il quale era cresciuto. Questo cagnolino era il figlio di una canetta che vive presso un contadino, vicino al rifugio, sempre a catena. Ma il suo cucciolo era libero e insieme a Rocky scorrazzavano per la campagna. Il contadino però non gradiva questa presenza ed aveva minacciato di caricarli in macchina ed abbandonarli tanto lontano da non permettere loro di tornare a casa.
Non si sa bene come andarono le cose, ma un giorno vennero avvelenati. Rocky si salvò per miracolo, grazie all'intervento di Marisa.
Allora Marisa decise, per il suo bene, di portarlo al rifugio per metterlo al sicuro. Era l'estate del 2004 e Rocky aveva poco più di un anno; da allora Rocky non è più uscito da quel recintino.
E' un cagnetto mite, buono con tutti, si fa dominare persino dai cuccioli. Quando ti avvicini alla rete gli altri si fanno avanti con prepotenza, ma lui ti guarda da lontano, con quegli occhi tristi.... gli occhi di chi non ha meritato una prigione a vita, e vorrebbe tanto ricevere una carezza ma non ha più neanche il coraggio di chiederla..
Rocky risponde molto bene alle terapie, la leishmania non è contagiosa e può essere tenuta a bada e addirittura arrivare a negativizzarsi con le cure costanti (una pasticca al giorno) e un po' d'amore...
Per informazioni ed adozione frida.onlus@gmail.com tel. 3936095360
Sarà affidato soltanto a veri amanti degli animali, preferibilmente a Roma e provincia

